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Ultimo inserimento: 22 Dicembre 2007
Inizio da…”grandicello” a suonare la chitarra e la tastiera. Allievo del compianto Maestro Beppe Finello, a sua volta allievo di Maurizio Colonna, uno dei migliori chitarristi classici al mondo.
Fu lo stesso Finello che mi convinse ad iscrivermi alla Siae, dopo aver letto ed ascoltato le mie prime composizioni, tra una noiosa lezione di solfeggio e una di finger-picking, nella quiete delle campagne chieresi. E fu sempre Beppe Finello ad innamorarsi dell’idea e del testo di “Quintomoro”, tanto da volerlo suonare ed arrangiare.
Fino a pochi giorni fa , un po’ per pigrizia ed un po’ per possibilità, l’unica versione incisa di “Quintomoro” e della versione in sardo erano quelle suonate, arrangiate ed incise a casa del Maestro una manciata d’anni fa.
Ma è finalmente pronta la nuova versione di "Quintomoro", interamente riarrangiata dal musicista nuorese Luciano Pigliaru: non è ancora la versione definitiva, quella che sarà inclusa nel mio primo album, ma una versione "intermedia" realizzata per poter partecipare ad un concorso indetto da un'emittente radiofonica sarda. (Potete scaricare l'mp3 della nuova versione qui, ovviamente gratis). La chitarra è quella dell'astro nascente della musica isolana, il giovanissimo ma già bravissimo Davide Guiso.
Presentai la versione in sardo di "Quintomoro" alla prima edizione del “Festival della canzone sarda”, a Sestu, Cagliari, nel giugno 1998. Voce e chitarra, anche se la voce è quella che è, ne sono consapevole, infatti il mio intento è quello di affermarmi come autore, non certamente come cantante.
La canzone colpì comunque la giuria, composta da eminenti "sardologi", che mi assegnò un incoraggiante “premio della critica”, proprio per lo spessore e l’incisività del testo.
La stesura del testo in sardo venne curata dal prof. Mario Puddu, sicuramente il più eminente “sardologo” vivente, autore tra l’altro dell’autorevole “Ditzionariu de sa Limba e Cultura sarda” (ediz.Condaghes, Cagliari, 2000). Dizionario unico nel suo genere, conta attualmente oltre 90 mila lemmi, è edito in svariate lingue ed ora disponibile anche on-line (www.ditzionariu.org), ed è ormai un punto di riferimento in tutte le scuole e gli uffici sardi.(Dal 1997 il sardo è riconosciuto come seconda lingua ufficiale dell’isola, utilizzato ed accettato nei documenti pubblici, segnaletica stradale, scuole etc…).
Da quel fortunato Festival, nacquero nuove amicizie e collaborazioni: pochi mesi dopo, Gigi Sanna (leader degli Istentales), mi contattò per complimentarsi del testo e dell’idea, e chiedendo di poter incidere, in esclusiva, “Quintomoro” con il suo gruppo. "Esclusiva" che io concessi molto volentieri, lusingato...ma dopo 8 anni di giacenza nel cassetto di Gigi, di parole al vento e vane e vaghe promesse, mi resi conto che di inciderla non ne aveva nessuna intenzione (eppure i Nuoresi sono di parola, per definizione...), così me ne "riappropriai" a tutti gli effetti.
Da quell’episodio nacque comunque una collaborazione reciproca: io ho curato la parte grafica di alcuni settori del gruppo, e lanciato nuove idee e proposte (in seguito realizzate da altri); dato una grossa mano per la vittoria del Festival di Napoli nel 2002; loro mi hanno realizzato la base di una canzone, e soprattutto mi hanno permesso di realizzare un piccolo grande sogno: sono stato inserito, come ospite, nel concerto che hanno tenuto al Palasport di Torino il 7 Aprile 2006 , dove ho cantato la mia “Quintomoro” davanti a una folla di emigrati sardi, in quel “tempio” della musica che prima di allora mi aveva visto soltanto come spettatore, ad osannare i miei idoli di sempre, da Guccini "in giù"! Nulla, però, in confronto a quello che succederà il 2 Luglio 2007...ma questo ve lo racconto dopo!
Nel Giugno '99 mi presentai al secondo Festival della canzone sarda, alla fiera di Cagliari, (ci fu la “scissione” da quello di Sestu), con un brano, “Limba sarda”, dal testo decisamente interessante, (un vero e proprio incitamento ad usare la Limba, ora che anche la legge lo consentiva, curato sempre dal prof. Puddu), e con la base suonata ed arrangiata proprio da Luciano Pigliaru, all'epoca tastierista degli Istentales.
La canzone fu pressochè ignorata, insieme ad altri artisti isolani di ben altro calibro, come le “Balentes” (quelle di “Cixiri”). Lo stesso festival venne ignorato da stampa e addetti ai lavori, ed immediatamente dimenticato.
Intanto scrivo, scrivo, scrivo…inizio a collaborare come cronista anche per il “Corriere” prima e per “Luna Nuova” poi, 2 giornali locali della cintura ovest di Torino, scrivo alcuni racconti e canzoni per bambini.
Nella primavera del 2000 sono ospite in casa-Istentales a Nuoro, per la grande festa-concerto in occasione della presentazione del loro album “Amsicora”, proprio per “Sa die de sa Sardigna”, la festa che il 28 Aprile di ogni anno commemora la storica cacciata dei piemontesi dall’Isola del 1794: tre giorni che segneranno la mia vita, artisticamente ed umanamente.
Ospite principale di quei giorni è Pierangelo Bertoli, io divento suo…”accompagnatore” per quei giorni nuoresi, così tra le prove del concerto e un piatto di malloreddus, cerco di “estorcere” al popolare cantautore emiliano preziosissimi consigli sul modo di scrivere i testi.
Galvanizzato dall’esperienza in barbagia, pochi mesi dopo, a Giugno del 2000, torno al festival “buono”, quello di Sestu, in coppia con mia sorella Laura: la canzone è “Bandhidu”, la storia di un latitante che si guarda dentro e sogna una vita “normale”, e il punto di vista della madre, costretta all’angoscia di un’eterna attesa per un figlio “perso” che lei ricorda bambino.
"Bandhidu" piace alla giuria e, a sorpresa, va in finale, tra le prime dieci.
La serata della finalissima venne trasmessa in diretta tv da Videolina anche via satellite. Ne nasce un "demo" singolo, autoprodotto, distribuito tra amici, parenti ed "addetti ai lavori", circa 150 copie. Una di queste approda in una radio argentina, che lo trasmette all'interno di un programma di musica italiana.
Nel 2002 altro Festival a Sestu, presentato da Ottavio Nieddu, stavolta interamente in diretta via satellite: piccola grande soddisfazione, la mia famiglia a mille km fa il tifo per me, in “tempo reale”, mentre canto “ Nuscu ‘e murta” , sempre in coppia con mia sorella Laura. Tanti complimenti per la canzone, tante strette di mano e pacche sulla spalla, ma nulla di concreto: il brano non fu ammesso alla finale.
Successivamente ci furono altre mie piccole "ospitate" in feste e manifestazioni varie, ma nessun altro festival, anche perchè nel 2004, alla sua settima edizione, morì definitivamente.
Non smisi però di scrivere, nonostante stessi attraversando un periodo molto particolare e difficile della mia vita. "Argentoblu" nacque proprio in quel periodo, come un raggio di luce tra le tenebre, facendomi ritrovare la fiducia in me stesso e nelle mie potenzialità, e credo sia il testo più "ermetico" ma anche il più "maturo" tra quelli che ho scritto, oltre che essere quello che mi suscita le più intense emozioni.
L'amicizia con Andrea Parodi, ex cantante dei Tazenda e persona davvero Speciale, andava intanto rafforzandosi (scrissi anche un testo per lui, che conservava nel cassetto in attesa di "tempi migliori"), e i suoi consigli mi furono di prezioso aiuto.
Il triste epilogo, purtroppo, credo lo conoscano tutti o quasi: Andrea si ammalò, e nel giro di pochi mesi, il 17 Ottobre 2006, lasciò la vita terrena per "cambiare pascolo", come lui stesso diceva.
Scrissi così la poesia a lui dedicata, "ParodiA", in uno stile per me molto inusuale e che sicuramente non mi appartiene, una specie di "neo-simbolismo", indubbiamente influenzato dai miei studi di quel periodo.
Poco più tardi scrissi anche "Biografilm", la biografia di Andrea strutturata come fosse la sceneggiatura di un film, appunto. Entrambe sono pubblicate nel sito dell' "Andrea Parodi Fans Club", e "Biografilm" anche nel sito ufficiale di Andrea.
Nel Gennaio 2007 vinco il primo premio di un concorso molto particolare indetto dai Tazenda nel loro sito ufficiale: il concorso premiava il miglior "discorso di fine anno". Questo rafforzò la mia stima e simpatia per il gruppo sassarese, di cui sono sempre stato accanitissimo sostenitore.
Dal 30 Giugno al 2 Luglio si tenne, a Cornaredo, vicino Milano, una manifestazione dedicata al grande Andrea, con concerti di artisti sardi (tra cui L. Pigliaru, A.Catte e i Tazenda), ed un convegno su Andrea in cui intervenirono, tra gli altri, Gino Marielli e la moglie di Andrea, Valentina, e fu condotto da Giuliano Marongiu.
Al convegno era affiancata una mostra con scritti e fotografie, e vennero esposte anche le mie "ParodiA" e "Biografilm", grazie anche alle efficentissime Gavina Manca e Giuliana di Roma, ideatrice e factotum dell'Andrea Parodi Fans Club.
2 Luglio 2007, sempre a Cornaredo, serata finale della manifestazione, un Lunedì che non dimenticherò mai: poche ore dopo aver conseguito, con qualche annetto di ritardo, il diploma di maturità, mi ritrovai sul palco a vivere un'esperienza che non avevo osato nemmeno sognare, prima di allora..."aprivo" un concerto dei Tazenda, miei idoli da sempre, con una mia canzone, "Quintomoro" (qui le pagine dedicate all'evento, con foto e video).
...continua...
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QUINTOMORO...CHI E'? ..................QUINTOMORO...PERCHE'?